NASpI: la guida completa 2026
Tutto quello che devi sapere sull'indennità di disoccupazione, aggiornato ai massimali INPS 2026.
Ultimo aggiornamento: 14 settembre 2026
Se perdi il lavoro, la NASpI è la rete di protezione principale prevista dallo Stato. Non è automatica, non è uguale per tutti, e ci sono regole precise da rispettare per non perdere giorni di indennità. Qui trovi tutto quello che serve sapere per capire come funziona.
Cos'è la NASpI
NASpI è l'acronimo di Nuova Assicurazione Sociale per l'Impiego. È stata istituita dal D.Lgs. 22/2015, decreto attuativo del Jobs Act (L. 183/2014), e ha sostituito le precedenti indennità di disoccupazione, note come ASpI e MiniASpI.
In sintesi, è un'indennità mensile di disoccupazione erogata dall'INPS a favore dei lavoratori dipendenti che mantengono la capacità lavorativa e perdono involontariamente il proprio posto di lavoro.
Chi ha diritto alla NASpI
Per ottenere l'indennità devi soddisfare tassativamente tre requisiti.
1Cessazione involontaria del rapporto di lavoro
- Include: licenziamento (anche per Giustificato Motivo Oggettivo o Soggettivo), scadenza naturale del contratto a termine, risoluzione consensuale in sede protetta (ad esempio davanti all'Ispettorato del Lavoro o al sindacato), dimissioni per giusta causa, dimissioni durante il periodo di maternità o paternità tutelata.
- ✕Esclude: dimissioni volontarie ordinarie.
2Requisito contributivo
Devi far valere almeno 13 settimane di contribuzione nei 4 anni immediatamente precedenti l'inizio del periodo di disoccupazione.
3Stato di disoccupazione e DID
Devi rilasciare la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al lavoro e alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro, che può essere effettuata online o presentandosi al Centro per l'Impiego.
Condizione aggiuntiva in caso di dimissioni volontarie recenti
Se nei 12 mesi precedenti la cessazione involontaria hai lasciato volontariamente un rapporto di lavoro a tempo indeterminato (dimissioni volontarie o risoluzione consensuale), per ottenere la NASpI devi aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione successive a quella cessazione volontaria. Le settimane maturate prima delle dimissioni non sono più valide ai fini del requisito. La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), punta a contrastare lo schema delle dimissioni seguite da licenziamento concordato.
Quanto prendi: importo e calcolo
Valori Ufficiali 2026
Massimale mensile lordo
1.584,70 €
Soglia di riferimento
1.456,72 €
Come si calcola
- Se la tua retribuzione media mensile è inferiore o uguale a 1.456,72 €: l'importo della NASpI è pari al 75% della tua retribuzione media.
- Se la retribuzione media mensile supera i 1.456,72 €: l'importo è pari al 75% di questa cifra, a cui si aggiunge il 25% della parte eccedente. In ogni caso l'importo finale non supera mai il massimale di 1.584,70 €.
Esempio pratico
Retribuzione media: 1.800 €
NASpI = (75% × 1.456,72) + (25% × [1.800 - 1.456,72])
NASpI = 1.092,54 + 85,82 = 1.178,36 € lordi/mese
* Nota: l'importo erogato dall'INPS è lordo, in quanto soggetto alle ritenute IRPEF ordinarie. L'importo netto che riceverai sul conto corrente sarà quindi inferiore di circa un 20-25%.
Calcolo della retribuzione media: si ottiene dividendo la somma delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni per il numero di settimane di contribuzione, moltiplicando il risultato per il coefficiente fisso 4,33.
Quanto dura
La NASpI viene corrisposta mensilmente per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi 4 anni precedenti la perdita del lavoro. La durata massima è in ogni caso pari a 24 mesi (104 settimane).
4 anni continuativi di lavoro
→ 24 mesi di NASpI
3 anni continuativi di lavoro
→ 18 mesi di NASpI
2 anni continuativi di lavoro
→ 12 mesi di NASpI
Come fare domanda
Scadenza e termine
È obbligatorio presentare la domanda entro il termine rigido di 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Modalità di invio
Puoi inviare la richiesta telematicamente tramite il portale INPS (se possiedi SPID, CIE o CNS), rivolgendoti a un ente di patronato, oppure chiamando il Contact Center INPS.
Decorrenza del pagamento
- Se presenti la domanda entro 8 giorni dalla cessazione: la NASpI spetta dall'8° giorno successivo alla cessazione stessa.
- Se presenti la domanda dopo l'8° giorno: la NASpI spetta dal giorno successivo alla presentazione (e perdi tecnicamente i giorni di ritardo).
Documenti utili da preparare:
- Documento d'identità in corso di validità
- Estratto conto contributivo INPS
- Lettera di cessazione o licenziamento
- Coordinate bancarie (IBAN) valide
Nota: entro 15 giorni dalla presentazione della domanda, dovrai prendere contatto con il Centro per l'Impiego per la stipula del patto di servizio personalizzato e confermare il tuo stato di disoccupazione.
Cosa succede se trovi un altro lavoro
Se trovi una nuova occupazione mentre percepisci la NASpI, non perdi sempre il sussidio. Ecco le regole generali.
- Nuovo lavoro subordinato fino a 6 mesi: la NASpI viene sospesa d'ufficio e riprenderà automaticamente al termine del nuovo contratto per i restanti mesi.
- Nuovo lavoro subordinato con reddito annuo ≤ 8.500 €: la NASpI viene mantenuta ma ridotta di un importo pari all'80% del reddito presunto. C'è l'obbligo di effettuare la comunicazione all'INPS del reddito presunto tramite modello NASpI-COM entro 30 giorni.
- Lavoro autonomo o P.IVA con reddito annuo ≤ 5.500 €: la NASpI viene mantenuta ma ridotta di un importo pari all'80% del reddito presunto. È obbligatorio usare il modello NASpI-COM entro 30 giorni dall'avvio dell'attività.
Attenzione: se si superano le soglie di reddito indicate sopra, la NASpI decade definitivamente.
Ci sono strategie per massimizzare quanto ricevi in queste situazioni. Ne parliamo nella newsletter.
Domande frequenti
Ho dato le dimissioni. Ho diritto alla NASpI?
Di norma no. Tuttavia ci sono eccezioni. Spetta in caso di dimissioni per giusta causa (come il mancato pagamento dello stipendio, mobbing provato, o molestie sul lavoro), dimissioni presentate dalla lavoratrice madre o dal lavoratore padre durante il periodo tutelato (entro l'anno di vita del bambino), o in caso di dimissioni a seguito di violenza di genere certificata.
Posso chiedere la NASpI in anticipo per aprire una P.IVA?
Sì, potrai fare richiesta di anticipazione NASpI. Dal 2026, a seguito della Legge di Bilancio, non viene più erogata in un'unica soluzione iniziale ma in due rate: la prima pari al 70% dell'importo complessivo dopo l'accoglimento della domanda, la seconda pari al 30% al termine della durata teorica della NASpI e comunque non oltre 6 mesi dalla presentazione della domanda di anticipazione. La seconda rata è subordinata alla mancata rioccupazione e all'assenza di un trattamento pensionistico diretto.
La NASpI è compatibile con l'Assegno di Inclusione?
In generale sì, le due misure sono compatibili a condizione che vengano rispettati i requisiti patrimoniali, economici e familiari specifici previsti tassativamente dalla normativa per l'Assegno di Inclusione (ADI).
Cosa succede se non presento domanda entro 68 giorni?
Perdi completamente e in modo irrevocabile il diritto ad accedere al trattamento previdenziale di disoccupazione. La scadenza temporale dei 68 giorni è definita perentoria dalla legge.
C'è un limite di età per avere la NASpI?
Non c'è un limite d'età massimo assoluto: può essere richiesta anche oltre i 67 anni, qualora tu non abbia ancora maturato i requisiti minimi previsti per il pensionamento. C'è invece un limite minimo legale: bisogna avere almeno 16 anni, requisito indispensabile per poter validamente rendere ed accettare la DID.
Fonti e normativa di riferimento
- INPS, Circolare n. 4 del 28 gennaio 2026 (aggiornamento dei massimali 2026)
- Decreto Legislativo 22/2015 (Jobs Act, decreto istitutivo della misura NASpI)
- Legge di Bilancio 2026 (novità relative all'istituto dell'anticipazione)
- Portale istituzionale dell'Istituto: www.inps.it
Nota importante
Questa guida fa parte di Benefyt. Per ricevere aggiornamenti e approfondimenti sui diritti dei lavoratori dipendenti, iscriviti alla newsletter.